
Marsiglia, stangatona per Longoria: i dettagli
La stangata è arrivata puntuale e non poteva essere altrimenti. Quindici turni di squalifica sentenziano la fine della stagione di Pablo Longoria, presidente spagnolo del Marsiglia. Una punizione inevitabile dopo le dichiarazioni nel post partita di sabato scorso ad Auxerre. Gara persa malamente per 3-0 sul campo della neopromossa. Ma per il massimo dirigente, dietro al tonfo inatteso ci sarebbe stato qualcos’altro. Non solo l’ennesimo torto subito, ma pure “vera corruzione”. Punito anche Fabrizio Ravanelli, consigliere sportivo del Marsiglia, per aver criticato, seppur con meno veemenza, lo stesso arbitro preso di mira dallo spagnolo. Pablo Longoria, invece, l’accusa di corruzione l’ha urlata dritto alla telecamera, afferrandola platealmente fra le mani e scandendo bene le parole, e poi scalciando a destra e a manca, sempre sotto lo sguardo attento delle televisioni: materiale a uso e beneficio del Giudice Sportivo. Una sceneggiata che ha finito per penalizzare ulteriormente il club, già alle prese con la squalifica trimestrale comminata al direttore sportivo Medhi Benatia, altro ex Juventus. Il massimo dirigente marsigliese non potrà più avvicinarsi all’area ufficiale delle partite, anche per le amichevoli, né partecipare ai c.d.a. della Lega, di cui è uno dei vice-presidenti.
Contenuti simili
Pisa, brilla la stella di Tramoni
La corsa promozione della squadra toscana passa anche dalle giocate del centrocampista francese (con cittadinanza italiana) Matteo Tramoni.