
Scaroni: “San Siro da abbattere, un vecchio manufatto”
Il Presidente del Milan Paolo Scaroni è stato ospite al Festival dello Sport di Trento. Da manager navigato quale è, ha detto la sua sullo scenario presente e futuro del business “calcio italiano”, lamentando le debolezze che hanno portato la Serie A a regredire cedendo il passo alla Liga ed alla Premier League.
In questo contesto, il Presidente dell’Enel non poteva non esprimere la sua opinione su uno dei temi caldi che interessa in particolare Inter e Milan: lo stadio di proprietà. La costruzione dell’impianto, da tempo nei progetti di Scaroni, non è mai iniziata a causa delle lungaggini burocratiche e del mancato accordo col Comune di Milano circa le sorti dello Stadio San Siro.
Il Presidente ha ricordato che da sei anni è sua intenzione abbatterlo per costruirne uno più all’avanguardia. Secondo Scaroni infatti lo Stadio San Siro è “vecchio e obsoleto <…> un vecchio manufatto”. A chi gli contestava la scelta di demolirlo ricordandogli il prestigio della “scala del calcio”, rispondeva: “è stato buttato giù Wembley che era ancora più iconico di San Siro”.
Dalle parole di Scaroni, si evince quanto la costruzione dello Stadio rimanga una priorità per la Società Milan perchè da esso dipendono le sorti economiche e lo sviluppo futuro del club. Nel prosieguo ha poi svelato che ci sono sul tavolo essenzialmente due ipotesi: la prima sarebbe la costruzione di un nuovo stadio a San Siro; la seconda consisterebbe nella costruzione di uno stadio a San Donato Milanese.
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